La FIDAPA di Noto festeggia il Natale

Anche quest’anno, alla presenza di tanti ospiti è stata solennizzata con una cerimonia serena e sobria la serata dedicata agli auguri di Natale e di fine anno.

Erano presenti le autorità fidapine Marisa Moltisanti past Presidente del Distretto e Rosalba Mauceri, Revisora dei conti. Numerose Presidenti delle sezioni viciniore di Palazzolo, Pachino, Siracusa, Comiso, Lentini, Rosolini, Ispica. La serata ha preso inizio con l’ascolto degli inni Nazionale, Europeo e della Fidapa e quindi con la lettura dell’impegno della Fidapa enunciato dalla cerimoniera della serata Francesca Gallo.
Subitodopo ha preso la parola la Presidente Cetty Amenta che con un breve ma molto toccante interventoha spiegato il significato del Natale Cristiano che dovrebbe essere per tutti noi, messaggero di speranza in un mondo migliore e di pace. Ha usato il condizionale perché la maggioranza di noi presi dal vortice del consumismo,

spesso dimentichiamo il profondo significato insito nella nascita di Gesù Salvatore, presi come siamo a pensare a enoni pantagruelici e regalini da mettere sotto l’albero.

Ha testualmente detto: “Certo, in questo particolare periodo dell’anno ci sentiamo migliori, più disponibili verso gli altri, anche più generosi. Ci prefiggiamo tanti buoni propositi per l’anno a venire… salvo poi dimenticarli, quando, finite le feste, torneremo alla nostra quotidianità.
Non è pessimismo il mio, ma piuttosto una constatazione che mi mette un po’ di tristezza perché ritengo che, tutto sommato, sia un gran peccato non riuscire a fermarci un po’ e guardarci dentro per comprendere cosa vogliamo davvero dalla vita, quali sono le nostre priorità, cosa ci aspettiamo dagli altri e cosa siamo disposti a sacrificare per loro.
Io sinceramente credo che il gioco non valga la candela. Lo dico con l’esperienza dei miei 54 anni, vissuti pienamente, sempre in mezzo alla gente, pronta a mettermi in giuoco, a lottare per ciò in cui credo, a gioire delle mie vittorie ed a soffrire delle mie sconfitte, ma sempre a testa alta, orgogliosa di non avere mai chiesto o preteso nulla da nessuno, e fiera di non avere mai barattato la mia libertà di pensiero per nulla al mondo.
Cari amici la vita è un dono tanto prezioso quanto fragile: oggi c’è… ma domani? Chi lo sa!
Allora, cerchiamo di bandire dal nostro linguaggio l’espressione “non ho tempo”, fermiamoci un po’ e godiamocela pienamente, mettendo al primo posto le cose davvero importanti che per i nostri impegni, spesso facciamo passare in secondo ordine.
Detto questo, voglio formularvi degli auguri sentiti e speciali che vanno bene tutto l’anno e che, personalmente, mi aiutano a vivere meglio.
Amici cari, siamo sempre noi stessi nel nostro posto di lavoro, quando siamo in compagnia delle persone care, degli amici e di quelle che non conosciamo.
Siamo sempre umili con i deboli ed energici con i forti.
Non rinunciamo mai alla nostra libertà di pensiero e non tappiamoci gli occhi, le orecchie e la bocca davanti alle ingiustizie. E’ meglio essere odiati dai potenti, pochi, ma amati e rispettati da chi, la maggior parte, non ha voce e confida in noi.
Non cerchiamo lontano il nostro prossimo.
Spesso presi dal tran tran quotidiano non ci accorgiamo che può essere all’interno della nostra famiglia, può avere le sembianze del nostro vicino di casa, di un parente noioso che ha bisogno d’affetto oppure di un immigrato che chiede soltanto di essere trattato con umanità Con questi sentimenti, auguro a tutti voi un felice e sereno Natale”.

Ha quindi dato un saluto Rosalba Mauceri anche lei con parole molto toccanti per testimoniare l’impegno della Fidapa nel portare avanti un messaggio di amore e speranza nella nostra società. Ma l’impegno del Distretto e della Fidapa nazionale sono stati affrontati da Marisa Moltisanti che ha dato un vero contenuto alle parole “Alla ricerca di un valore perduto …. il Rispetto”.Ha spiegato che la Fidapa accogliendo

le problematiche del mondo moderno, deve ed ha piacere di dimostrare la volontà di agire nel sociale senza perdersi in inutili parole ma con l’impegno concreto derivato da una ricerca seria che dia scientificità all’azione. Ha riproposto l’esigenza di creare un’armonia come elemento cementante e fortificante per l’azione.
Quindi la riflessione Cristiana di Don Paolo Carpenzano che riprendendo la parola di Dio della giornata domenicale ha ribadito come ancora una volta sia necessario ricordare ai Cristiani il motivo del Natale. Non si tratta di rendere bello l’albero o di costruire un bel Presepio. Non ci sarebbero motivi per perpetuare una tradizione tanto banale.Ma il vero messaggio del Natale deve essere quello che deve suggerire la Pace e l’amore appunto“Pace in terra agli uomini che Iddio

ha tanto amato”

Con le sue parole si è conclusa la cerimonia ufficiale

 

 

 

Nella foto a destra Don Provenzano riceve un piccolo presente dalla Fidapa di Noto riconoscente

A lato un'immagine della sala e dei commensali della Fidapa di Noto

e si è proseguito con una sobria cena allietata dalle note di un simpatico e preparatissimo trio diretto dal maestro notinese Francesco Rubino.

 

Nella foto a sinistra il trio diretto da Francesco Rubino

 

Noto, 9 dicembre 2007

Home /Indice news

 

Anno sociale 200-08

 

© 2007 fidapa di noto