La riunione distrettuale per lo statuto: un' occasione per rafforzare lo spirito della Fidapa

Una riunione che avrebbe dovuto avere uno scopo puramente informativo e didattico, ha finito per trasformarsi in un evento, un’ occasione per recuperare e rafforzare lo spirito della Fidapa, grazie alle presidenti di Noto, Avola, Pachino Rosolini, Palazzolo, Augusta, Siracusa, Floridia e Lentini che con impegno ed amore si sono prodigate per la buona riuscita della manifestazione.

Alla presidente della sezione di Noto, Cetty Amenta è toccato il compito di padrona di casa e di coordinare l’incontro e di coinvolgere le presidenti della zona sia dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto dal punto di vista del recupero di quel soffio vitale che dà la carica ed il senso di
appartenenza alla associazione.

nelle foto a sinistra ed in basso le numerose socie presenti

Presenti all’incontro le presidente nazioanle Pinella Bombaci, la presidente e vicepresidente distrettuale Lucia Chiari Santoro e Lucia Emmi e la relatrice Alba Calì presidente della commissione Legislazione che ha parlato dello Statuto.
Dopo il saluto di Cetty Amenta a nome di tutte le presidenti e dopo il saluto della presidente distrettuale,
la presidente nazionale ha tenuto una lezione magistrale per spiegare le tante motivazioni che portano le donne a dire si alla Fidapa, dalla curiosità alle pressioni delle amiche iscritte ma anche attratte dalla visibilità che l’associazione riveste nel territorio Sono questi gli elementi che trasformano spesso la solitudine di una donna alla ricerca di fattori

che costituiscano interessi paralleli all’attività lavorativa ed all’esigenza di uno spirito associativo. L’esigenza di norme e regolamenti e la preparazione costante sulle pratiche e gli esercizi della vita comunitaria sono fondamentali. Altrettanto fondamentale diventa la disponibilità all’ascolto con il cuore delle esigenze delle altre, a sapere dare buoni consigli con autorevolezza e condivisione e sapere svolgere una funzione mediatrice nelle varie problematiche insorte. Anche la gioia di valorizzare lo spirito di appartenenza e di portare avanti con fierezza dal chiuso dei salotti alle piazze le motivazioni e le istanze dell’associazione danno il senso della nuova donna fidapina, operosa battagliera e moderata nella ricerca delle soluzioni.

Dopo la presidente ha preso la parola la presidente della commissione Legislazione Alba Calì, che ha proposto alcune modifiche allo statuto presentate alla prossima convention di Catania. Il dibattito è stato ampio e fecondo,molti gli interventi delle socie presenti nella sala dell’hotel Sofia. In particolare la presidente di Palazzolo Ileana Pisana ha proposto la necessità di fare proselitismo

fra le giovani donne, senza il cui contributo lo spiritodella Fidapa va a deteriorarsi ed appassire.

Il coronamento della manifestazione è stata l’acquisizione di una nuova giovane adepta, Emanuela Scimitto, divenuta simbolo della “Fidapa che vogliamo”, piena di gioia di vivere e di socie motivate e fiere di far parte di un’ organizzazione di

donne in gamba.

 

 

Al termine un abbraccio finale con le due presidenti e un dono in segno di simpatia e stima, hanno suggellato la riuscita della manifestazione.

Noto, 14 maggio 2009

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