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FEDRA
Come
ogni anno la Fidapa ha organizzato un pomeriggio dedicato
alla
cultura : l'appuntamento al Teatro greco per assistere
alle rappresentazioni greche.


"Fedra
(ippolito portatore di corone)", ambientata a Trezene,
il cui Re Teseo, marito di Fedra e padre di ippolito,
e' in esilio da un anno, si apre con un'Afrodite che,
indignata, preannuncia il "male" che colpira'
i protagonisti. Offesa da Ippolito e dalla sua esclusiva
devozione per Artemide, Dea vergine della caccia offesa
dal suo disdegnare l'amore in tutte le sue manifestazioni
e sempre alla ricerca di purezza, la Dea progetta la
sua vendetta: usa la madre Fedra, instillandole una
insana ed improvvisa passione per il figlio. Questa
passione sara' la causa della sua "follia".
Inizialmente chiusa nel silenzio per la vergogna confessera'
il segreto alla nutrice che, pero', per mano di Afrodite,
non manterra' a lungo. Straziata dall'amore e dal non
poter vivere questa passione, Fedra si toglie la vita,
lasciando scritto di essere stata violata dal figlio.
Al ritorno il Re Teseo, trovera' la moglie priva di
vita e leggera' le sue parole, diseredando il figlio
che nella fuga rimarra' ferito da un mostro marino.
Prima di morire, sara' Artemide a svelare la verita',
Teseo otterra' il perdono del figlio, ormai morente.
La
serata Fidapina è proseguita al Morrison, dove,
tra una chiacchera e l'altra si è gustata una
buonissima pizza.
Noto,
8 Giugno 2010 |