Nella
splendida cornice barocca della Sala "Gagliardi" di
Palazzo Trigona si è svolta la cerimonia del Passaggio
delle consegne e l'apertura dell'anno sociale 2007/08 della
sezione di Noto.
Il
testo del discorso pronunziato dalla nuova Presidente Cetty Amenta:Carissime
autorità fidapine, amiche, graditissimi ospiti
E’ con grande piacere che stasera apro ufficialmente l’anno sociale
2007- 2008.
Sono molto onorata di essere stata prescelta a presiedere la sezione
di Noto... una sezione prestigiosa che conta 115 socie e che riscuote
moltissimi apprezzamenti a livello distrettuale e nazionale.Non
vi nascondo però che la mia soddisfazione sarebbe stata
davvero completa se il mio intervento fosse stato preceduto, come
avrebbe dovuto essere, da quello della past presidente, la nostra
Francesca Ritrovato. Purtroppo una serie di eventi drammatici
l’hanno costretta a mancare questa occasione alla quale teneva
particolarmente sia perchè
avrebbe voluto
ringraziare
il suo direttivo per il lavoro svolto nel biennio sia perchè,
avendomi convinta ad accettare questo incarico, avrebbe voluto
essere accanto a me questa sera ed augurarmi per prima buon lavoro.Per
fortuna “Mal tempo e buon tempo non durano tutto il tempo”. Sono
certa che presto verranno tempi migliori per lei e potrà
tornare fra noi.
Un pensiero va anche alla past tesoriera Laura Pagliarello che
in questi giorni purtroppo è stata provata da un grave
lutto.
Care amiche, quest’anno avremo da lavorare, e tanto... per portare
avanti la
l’tradizione
della nostra associazione che fra altro
annovera la nostra socia Rosalba Mauceri fra le revisore dei conti
del distretto.
Una
tradizione, fatta di trentennale impegno a favore delle donne,
delle fasce più deboli, dell’ambiente, della nostra società
netina.
Una tradizione che ha camminato sulle gambe delle donne capaci,
attive e volenterose che mi hanno preceduto ed hanno dato tanto,
e tanto continueranno a dare al mio fianco, a prescindere dalla
loro presenza nel direttivo, sostenendomi con
la loro esperienza ed i loro suggerimenti.
Dal
canto mio cercherò di essere all’altezza del compito che
mi avete assegnato unanimemente... con serietà, disponibilità
ed umiltà, nel rispetto di ciascuna di voi e nel rispetto
delle regole che devono indirizzare ogni nostro momento
.Come
avrete già intuito dal questionario che vi ho pregato di
compilare e di farmi avere, io vi cercherò sempre... vorrò
sentirvi vicine a me perchè le scelte che andremo a fare
non siano le MIE scelte ma abbiano il vostro sostegno.
Dovremo riuscire a cementare la nostra amicizia all’interno dell’associazione
ancora di più... piacerci al punto da dedicare un pò
del nostro tempo, della nostra professionalità, dei nostri
hobbies
alla Fidapa, per
condividerli con le altre socie nei nostri incotri.
A
me non interessa il numero di iniziative che la nostra associazione
riuscirà a portare a segno se saranno fine a sé
stesse e non sapranno accrescere la gioia di stare insieme, contribuendo
anche alla crescita della nostra società nel rispetto dei
valori che la vita caotica di tutti i giorni ha offuscato.. ma
non perduto. Ed ecco che compare il tema prescelto dalla Fidapa
sul quale saranno incentrate le attività della nostra sezione:
“ Il rispetto: alla ricerca di un valore perduto”... o meglio,
per me, inguaribile ottimista, soffocato da una scala di priorità
che antepongono l’avere all’essere, l’autoreferenzialità
alla condivisione, l’opportunismo alla lealtà, ma fortunatamente
sempre pronto a riaffiorare sotto la spinta degli stimoli giusti.
Proprio quello che cercheremo di fare.
La nostra sezione dovrà aprirsi alle sezioni vicine per
impegnarci su qualche progetto in comune...ma anche agli altri
club service che operano nel nostro territorio. L’unione fa la
forza e se si vuole incidere seriamente nella nostra società
bisogna riuscire a mettere da parte i personalismi ed imparare
a lavorare insieme.
Da questo punto di vista gli incontri a Roma in occasione del
congresso nazionale con le presidenti di alcune sezioni vicine
mi hanno rallegrato in quanto ho trovato che siamo sulla stessa
lunghezza d’onda.
Sempre in tema di apertura, intorno a maggio faremo il gemellaggio
con la sezione di Comiso; un progetto avviato da Francesca e che
quest’anno sarà realizzato. Inoltre presto potremo gettare
le basi per un altro gemellaggio, con la sezione di Udine. La
presidente mi ha telefonato per propormelo, evidenziando le caratteristiche
storiche, culturali ed architettoniche della sua città
ma sopratutto la volontà di unire il nord ed il sud attraverso
il legame ideale dei principi comuni della nostra associazione.
Prima di presentarvi lo staff che mi affiancherà in questo
biennio, permettetemi di ringraziare il sindaco Corrado Valvo
per la disponibilità dimostrata nei riguardi della Fidapa
concedendo questa bella sala convegni.
E adesso passiamo alle amiche che mi affiancheranno in questo
biennio, fermo restando che ciascuna di voi è un pezzo
insostituibile di questa formidabile macchina che è la
Fidapa: