Si
è svolta venerdì 15 gennaio nel salone dell’ex
Convitto Ragusa la presentazione del libro di Salvatore Martorana
“L’opera scritta –saggi di intelletto e amore”.
La
presentazione organizzata dalla Fidapa di Noto unitamente al Lions
Club Città del Barocco, è stata curata da Enzo Papa,
curatore della collana in cui è inserita l’opera del Martorana.
Papa nella sua presentazione ha detto che questo libro non passa
inosservato. Esso si compone di cinque parti: Nella prima sono
compresi scritti che trattano dall’epica alla in una storia
che va da Siracusa a Atene; riflessioni erudite con riferimenti
a testi e con note ben precise, a margine. Nella seconda si
va ad una rilettura di autori conterranei in particolare di
Verga, facendo soprattutto una indagine analitica dei personaggi
dei “Malavoglia”.
In
questa parte anche il testo di una conferenza tenuta a Noto, sulle
origini della letteratura. Nella terza si parla di Dante nella
sua umanità, in esilio, con riferimenti ai personaggi femminili
famosi quali Francesca, Pia e Piccarda Donati, brani che si leggono
molto volentieri. Nella quarta si parla di personaggi quali Corrado
Rizza che è considerato sia come uomo di scuola che come
intellettuale; si parla pure di Romano Cammarata, fine autore
e poi di Salvatore Capodicasa, un allievo particolarmente dotato
culturalmente, ma morto prematuramente.
Un
omaggio è dedicato a Giovanna La Rosa che ha scritto dei
testi molto interessanti. Un testo è stato dedicato al
fratello Sebastiano Martorana. Nella quinta parte si rende omaggio
alla città natale Avola, prendendo in considerazione autori
come Giuseppe Schininà e Gianni Stella. Enzo Papa ha precisato
che nei cassetti di Martorana ci sono molti appunti che fanno
gustare ed apprezzare un autore quale Giuseppe Bianca. Un saggio
particolare è stato dedicato a Carmelo Curti una figura
molto importante nella città di Noto.
Prendendo
la parola alla fine Salvatore Martorana, ha evidenziato la sua
emozione derivante dal parlare fra le mura del “suo” vecchio liceo
“Di Rudinì”. Dichiara che a questo antico e glorioso istituto
ed ai suoi alunni è stato dedicato il “Saggi di intelletto
ed amore”.